Nessuna mentoniera, e l’omologazione lo dice esattamente
I migliori caschi jet del 2026
Un casco jet copre il cranio, le orecchie e la nuca, e finisce dove comincerebbe una mentoniera. Non è un’omissione da giustificare: è il prodotto, e l’omologazione lo rispecchia. Un jet è provato e omologato come jet, e la norma non fa finta che ci sia una mentoniera. Dalla forma discende una serie di compromessi che conviene dichiarare invece che discutere. La visibilità è più ampia ai lati e la sensazione d’aria aperta è il motivo per cui quasi tutti ne scelgono uno. In cambio, niente copre il viso, il vento arriva al mento e il rumore in velocità è più alto che in un casco chiuso. Le cifre che separano un jet da un altro riguardano soprattutto copertura e chiusura. Quanto scende la calotta alle tempie e alla nuca, che varia moltissimo fra modelli che in fotografia sembrano identici. Se il modello accetta una visiera, una visiera-parasole, entrambe o nessuna, e se quella visiera è un pezzo specifico della marca o un attacco universale a tre bottoni — il secondo costa poco e si trova ovunque, il primo di solito sigilla meglio ed è più difficile da sostituire fra tre anni. Se c’è un visierino parasole, che su questa forma lavora più che su qualsiasi altra, visto che gli occhi sono scoperti. Poi le domande ordinarie: materiale e numero di calotte, peso pubblicato, se l’interno esce, e se c’è un alloggiamento per l’interfono. Confrontiamo omologazione e versione, materiale e numero di calotte, copertura, attacco di visiera o occhiali, visierino parasole, peso pubblicato, sfilabilità dell’interno e predisposizione per l’interfono.